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"Senza dimenticare quello che è stato, ma senza rinunciare a ciò che sarà!"
mercoledì, 01 luglio 2009
Arrivederci Bologna

E registriamo la fine tangibile di questa (esperienza di) vita...vi ricorda qualcosa? E' come quel maledetto 5 giugno del 2007, ho appena finito di spogliare quella che è stata la mia stanza per 6 mesi, e mi sono accorto di quanto ormai la sentivo mia. Ho selezionato le cose da portare via con me, e per le mani mi sono passati tanti di quei pezzi di carta con ricordi annessi che per un attimo mi sono chiesto come abbia potuto vivere quest'accumulo di cose in così poco tempo.

Sabato andro' via, mi aspetta un nuovo viaggio, un altro posto.

Le parole restano fra le dita, non arrivano a toccare i tasti e a prendere forma. Anche questa volta non ci sono parole per dire quello che è stato, quello che di prezioso ci ho guadagnato, quante altre splendide meravigliose vite ho incrociate.

Mi viene solo di essere immensamente grato al mio destino, mi viene solo da pensare che, nonostante tutto, sono estramente fortunato. E non so chi ringraziare nello specifico quindi, per non sprecare un grazie, lo rivolgo alla (ormai) mia Bologna e a tutte le persone fantastiche con cui ho condiviso me stesso in questi mesi indimenticabili.

Alla prossima, e buona estate a tutti!

Scritto da: mfp85 alle ore 17:41 | link | commenti | Categoria: bologna, what a feeling, something is ending
giovedì, 25 giugno 2009
Basta Piagnistei...mi devo dare una mossa.
Scritto da: mfp85 alle ore 23:27 | link | commenti (1) | Categoria: scleri
lunedì, 01 giugno 2009
Ricominciamo...

Il mio master è finito, la maggior parte delle persone con cui ho condiviso questi fantastici 4 mesi si sono rimesse in viaggio, ognuno verso la propria meta. E io stavolta non ho voluto essere il primo a partire, stavolta li ho visti andare via uno per uno, stavolta sono rimasto a vedere gli stessi posti che ci hanno visti protagonisti ormai vuoti. Solo.

E solo ho deciso di partire: tra qualche ora prendo un aereo per Barcelona. Saranno pochi giorni, per poi tornare a Bologna e avere il tempo di salutarLa per bene, ma è un viaggio importante, è il primo in cui parto da solo, il primo in cui arriverò solo. E sento brividi allo stomaco perchè so che sto facendo qualcosa di grande, perchè sospetto anche che, una volta arrivato li, potrei avere qualche piacevole colpo di testa e decidere di fare qualcosa di apparentemente insensato. Non lo so, so solo che parto, e poi si vedrà.

Anche io mi metto in moto verso la mia prossima meta: ho 4 mesi davanti in cui potro' davvero fare quello che voglio, 4 mesi di assoluta libertà che se da un lato mi entusiasmano dall'altro mi spaventano per il troppo libero arbitrio che mi offrono.

E' tempo di fare valigie: pochi vestiti, la macchina fotografica che porto sempre dietro e che alla fine non uso mai, una pila di libri, fogli e penna.

Tutto il resto non conta, tutto il resto non vale nulla.

Alla prossima. LEo

Scritto da: mfp85 alle ore 16:25 | link | commenti (1) | Categoria: bologna, trips, what a feeling
lunedì, 04 maggio 2009
Sul filo della fine

Inizio a percepire quel maledetto senso di precarietà che oramai non sentivo da quasi due anni: anche qui la fine si sta avvicinando!

Mi ritrovo, dopo tanto tempo, in quel momento in cui ti resta troppo poco per sentirti a casa ma ancora troppo per sentirti semplicemente in visita. Tra meno di un mese salutero' Bologna, e non capisco (anzi si, perchè ormai ci sono abituato) come questi mesi siano potuti volare via così, in un soffio: mi sembra ieri il primo giorno in cui ho messo piede in questa città che mi stava già simpatica solo perchè mi somigliava ad Oslo,

Ed oggi non è piu' nuova città, oggi ha già un suo posto speciale in me questo luogo, oggi che il tempo sta per passare. E lo so che è presto per fare discorsi del genere ma, ripeto, già sento questo velo che copre la mia anima, già mi fermo a pensare a quello che sarà, e risento la paura mista ad eccitazione.

Di quello che mi ha dato Bologna, e che mi continua a dare non posso scrivere: le parole non basterebbero per far comprendere come questa apparentemente insignificante città mi abbia fatto crescere. E' stato, è, una bella avventura che ho fatto bene a vivere, la prima che mi sono guadagnata con il solo sudore delle mie forze, come premio di una scelta difficile.

E ho deciso che a giugno faro' i conti con me stesso prima di incontrare quel me che sarò a Bruxelles: andro' a stare in una città che amo, Barcellona, ma da solo, completamente. Non ho fissato un ritorno, sarà una sfida con me stesso per vedere cosa riesco a fare, cosa riesco a sentire, da solo. Partiro' senza sapere nemmeno cosa andro' a fare, e forse non faro' nulla, o forse faro' qualcosa che lascerà l'ennesimo segno; lo vedremo strada facendo.

Do la buona notte alla mia Bologna, a quella di cui ho scritto nella mia agenda che porto sempre con me, in ogni momento in cui i suoi portici, le sue viuzze, le sue torri o piazze mi hanno regalato un attimo d'ispirazione, un attimo in cui mi sono sentito davvero.

C'è ancora tempo per vivere qui, è solo che corre, è solo che da un lato lo vorrei fermare ma dall'altra decido di lasciarlo andare, per vedere dove arriverà, dove arriverò, alla fine di questa sua, e mia, corsa.

 

PS: martedi' a Bruxelles  a fare una capatina in quella che sarà casa mia da settembre in poi...speriamo bene!

Scritto da: mfp85 alle ore 00:42 | link | commenti (2) | Categoria: pensieri e parole, bologna, what a feeling, something is ending
mercoledì, 29 aprile 2009
Svolta?!

Mi sono stancato di essere come sono. Mi sono stancato ora che mi ritrovo a 24 anni a capire che faccio gli stessi sbagli di quando ne avevo 21, di quando ancora non credevo in nulla. Mi sono stancato di pensare che certe cose, quelle belle che fanno sorridere la gente, a me non capiteranno mai. Mi sono stancato di pensare che quei brividi di cui sento parlare la gente io, anche se ci spero, non li sentirò mai.E mi sono stancato di nascondermi dietro questa maschera da bambino per non affrontare il problema, il problema che ormai in questo modo non posso andare avanti, il problema che sto fermo in un punto da troppo tempo. Mi sono stancato di giustificare i miei mancati cambiamenti interiori con i molteplici cambiamenti esteriori che si sono verificati negli ultimi anni. Mi sono stancato di piangermi addosso e di cercare la compassione altrui pensando che i miei problemi siano superiori e più gravi della gente che mi sta intorno. Mi sono stancato di non chiedermi che cosa pensi la gente, e non di cosa pensi di me o su di me (perchè quello me lo chiedo), ma di cosa pensi a priori, quali siano i suoi problemi quotidiani, dal più stupido a quello più pesante.

Mi sono stancato.

Perchè a Bologna si partoriscono di questi pensieri, perchè a Bologna la mente rimane sveglia anche di notte, anche quando fuori diluvia e tu vorresti farti pioggia che bagna i portici.

E ad Angela, sorella di questa Bologna che lei stessa rappresenta.

Scritto da: mfp85 alle ore 01:12 | link | commenti (3) | Categoria: pensieri e parole
domenica, 26 aprile 2009
barriere mentali

E' quasi un mese che ho un anno in più sulle spalle, e non è cambiato nulla se non il fatto che il puzzle da ricostruire si fa sempre più complicato per istinti nuovi che bussano alla porta senza essere stati nemmeno invitati.

Poco tempo fa è arrivata una chiamata: dovro' lasciare Bologna, conto alla rovescia anche in questa città che è riuscita a farsi amare in pochi giorni, la prima estate dopo sei anni completamente libera e priva di impegni, e poi, la nuova parentesi in un altro luogo, oltre confine di nuovo, Bruxelles.

E non so, e non riesco a capire se tutto ciò mi stia tremendamente bene o se quell'anno in più che mi è stato appena accreditato sia disincentivo a quelli che sono i miei piani: pensavo che da zingaro me la potessi passare bene e invece inizio ad avvertire l'esigenza di una stabilità che al momento non ho.

Ed ho pure chiuso una porta in questo nuovo anno personale che mi si è aperto davanti, in realtà mi sono solo reso conto che era già chiusa da un bel pezzo, e non ho nemmeno avuto tempo di gioire della mia riacquistata libertà che sono ricaduto, per l'ennesima volta, nella trappola dei sentimenti non corrisposti: ormai i dati empirici dimostrano che tutto ciò mi succede ogni due anni.

E nel frattempo continuo, so dove sto andando ma non so se è dove voglio andare, so cosa voglio ma so pure che è ciò che non posso avere...e costruisco barriere mentali, o almeno ci provo, per evitare complicazioni esistenziali...

ma è tutto inutile, il cuore batte ancora e per qualcosa che stavolta non conosco...

Scritto da: mfp85 alle ore 20:25 | link | commenti | Categoria: pensieri e parole, bologna